Basta questo piatto per raccontare il pranzo dell'anno.
Uno spaghetto pomodoro e baccalà che del pomodoro non ha il rosso, ma l'assenza.
Sono sufficientemente bolaschiana per dirlo, visto che anche Marco ha scritto che il pranzo al Reale di Rivisondoli è stato migliore del 2008. Sono felice di questo. Quando sono arrivata al Gambero mi chiamavano la "Bolasca". I gusti miei e del "direttore" non si discostano troppo, spesso sono stati all'unisoni.
Quindi, anche per me (e non è un caso, allora) il pranzo al Reale di Niko Romito è stato il pranzo migliore dell'annata. Questo piatto di spaghetti semplicissimo il suo simbolo.
Del pomodoro solo l'acido leggero, il baccalà sapido e carnoso in un insieme cremoso, ma non grasso.
Ci sono dei gusti semplici che io amo perché diretti, immediati e unici, quasi assoluti.
E qui ci siamo.
Per non dire dell'ormai classica ostrica che, nel cuore degli Abruzzi, inonda di odio il palato. Grande il pane nel cestino, la focaccia di mais (che ho portato a Bonci, perché secondo me è solo un buon inizio. Gabriele la può migliorare). Eccezionale la lingua.
Davanti ci sono importanti progetti. Il primo a breve in riva al mare. Una piccola depandance che aprirà presto. E poi Casa Donna. Un progetto onirico che ho visto nascere e che con tempi più lenti vedremo crescere. E sarà bellissimo.
Auguri Niko.